Donne motocicliste famose: 10 pioniere che hanno fatto la storia

Si dice ancora che la moto sia roba da maschi? Falso. Da 100 anni, donne guidano, attraversano continenti e vincono gare. Hanno aperto la strada per te. Dalla prima aviatrice biker alla star di Hollywood, scopri chi ispirerà il tuo prossimo road trip. E come seguirne le tracce con rydrway.

Sommario

  1. Le pioniere che hanno osato la moto quando era vietato
  2. Le avventuriere che hanno fatto il giro del mondo in moto
  3. Le icone pop culture: quando le star vanno in moto
  4. Le campionesse che vincono in gara
  5. Come tracciare questo itinerario su rydrway?

Le pioniere che hanno osato la moto quando era vietato

Non hanno chiesto il permesso. Hanno preso il manubrio.

La prima donna nella storia ad essersi distinta sia come aviatrice che come pioniera in moto è la belga Hélène Dutrieu. Soprannominata “La Freccia Umana”, ha segnato la svolta del XX secolo con imprese fuori dal comune su due ruote e poi nei cieli.

Elspeth Beard, prima inglese intorno al mondo (1982-1984). 55.000 km sola su una BMW R60/6. Senza GPS, senza sponsor. Dorme in tenda, ripara da sola. Il suo libro “Lone Rider” è la bibbia delle motard sole.

Dorothy “Dot” Robinson (1912-1999). Americana, co-fondatrice delle Motor Maids nel 1940. Primo club femminile moto negli USA. Vince gare di endurance negli anni ’30 quando le donne non avevano nemmeno diritto di voto in alcuni stati.

Anne-France Dautheville (1944-2025). La francese leggendaria. Prima donna a fare il giro del mondo in moto nel 1973 su una Moto Guzzi 750. 20.000 km sola. Giornalista, scrive “Et j’ai suivi le vent”. Ha dimostrato che si può essere motard, libera e intellettuale.

Senza di loro, niente road trip moto donna oggi.

Il tip rydrway : Vuoi guidare su tracciati mitici? Chiedi all’IA o ispirati ai percorsi condivisi dalla community rydrway.

Le avventuriere che hanno fatto il giro del mondo in moto

Il lungo raggio non è più riservato agli uomini. Queste motard vivono on the road.

Elspeth Beard l’abbiamo detta, ma c’è anche Lois Pryce. Britannica, attraversa l’Africa da Nord a Sud (20.000 km) poi l’America da Nord a Sud. Sola, su una piccola Yamaha XT 225. La sua forza? Viaggiare leggera e incontrare persone.

Lea Rieck. Tedesca, ex presentatrice TV. Molla tutto a 30 anni per 18 mesi intorno al mondo. 90.000 km, 42 paesi su una Triumph Tiger 800. Il suo mantra: “Non devi essere meccanico, devi osare chiedere aiuto”.

On Her Bike – Kinga Tanajewska. Polacco-australiana. Oltre 150.000 km sola intorno al mondo dal 2017. Documenta tutto su YouTube. Mostra la vita vera di motard: fango, guasti, incontri incredibili.

Il loro punto in comune: viaggiano con pochi bagagli, molta curiosità e un itinerario flessibile.

Il tip rydrway : Prepara il tuo tour d’Europa come una pro su rydrway. Configura “Evita autostrade” per privilegiare piccole strade panoramiche e attiva, nei “Punti di interesse”, i “Punti panoramici” per non perderti nulla.

Le icone pop culture: quando le star vanno in moto

La motard al cinema non è solo fantasia. Sono donne che guidano davvero.

Angelina Jolie. Appassionata da 20 anni. Guida BMW F650GS, MV Agusta. Ha imparato a guidare per Tomb Raider e non ha mai smesso. Porta i suoi figli in moto.

Katee Sackhoff (Starbuck in Battlestar Galactica). Motard hardcore. Possiede diverse Harley e Triumph. Dice che la moto l’ha aiutata a ricostruirsi dopo un cancro.

La cantante Pink guida Triumph Bonneville custom e Harley Low Rider S. Va in studio in moto.

Mathilde Seigner, la si vede regolarmente in Harley Davidson. Non per posare. Per guidare.

Perché è importante? Normalizzano l’immagine della motard. Forte, elegante, indipendente. Non serve essere in pelle attillata per esistere.

Il tip rydrway : Fan dello stile neo-retro come Pink o Mathilde? Chiedi nella tua zona “le strade più belle con photo spot” su rydrway. L’IA ti tira fuori le strade più instagrammabili.

Le campionesse che vincono in gara

Anche in pista spaccano.

Maria Costello MBE. Britannica. Unica donna con podio all’Isle of Man TT in categoria solo. 40 anni di corse, 3 record mondiali di velocità. Guida ancora.

Ana Carrasco. Spagnola. Prima donna campionessa del mondo di velocità moto. Titolo Mondiale Supersport 300 nel 2018. Batte i ragazzi regolarmente, in staccata.

Laia Sanz. 14 titoli di campionessa del mondo trial, 6 Dakar finiti in moto. Catalana, soprannominata “La Reina del Dakar”. Una macchina.

In Francia, Amandine Creusot e Audrey Rossat. Enduro e trial. Vincono manche del campionato francese scratch, non solo femminile.

Queste campionesse provano una cosa: la tecnica primeggia sulla forza.

Il tip rydrway : Ispirati alla loro precisione. Su rydrway, attiva “Strade tortuose”. L’applicazione analizza la tortuosità e ti costruisce un tracciato con molti tornanti.

Come tracciare questo itinerario su rydrway?

Vuoi seguire le strade di Anne-France Dautheville o preparare il tuo tour come Lea Rieck? Non passare 5 ore su Google Maps.

Step 1: Su rydrway.com, clicca su “+ Nuovo” per creare un road trip.

Step 2: Chiedi all’IA di tracciarti la leggenda. Seleziona il tuo numero di giorni e il tuo chilometraggio al giorno poi inserisci la tua intenzione: “itinerario panoramico alla Elspeth Beard, stradine, 200 km/giorno max, spot natura”. rydrway genera un tracciato con tappe, tempo di guida reale e dislivello.

Step 3: Validi, esporti il GPX, condividi con le amiche. Il tracciato funziona offline, senza autostrada imposta. Guidi libera, come loro.

Il tip rydrway : Salva il tuo road trip in “Collezione Motard Leggendarie” sul tuo profilo rydrway. Crei la tua mappa di ispirazione da condividere.

FAQ

Chi è stata la prima donna ad aver fatto il giro del mondo in moto?

È Anne-France Dautheville nel 1973, prima donna a chiudere il giro del mondo in solo in moto. Elspeth Beard è la prima inglese a farlo nel 1982-1984 con un racconto molto più documentato.

Quale moto scegliere quando si è donna e si inizia?

Punta su una moto bassa e leggera: Yamaha MT-07, Honda CB500X, Royal Enfield 650, BMW G 310 GS. Sella sotto 800 mm, peso sotto 210 kg, autonomia di 250 km. La cosa più importante è toccare terra ed essere a proprio agio da ferma.

Esistono community di motard in Italia?

Sì, e sono molto attive. WIMA Italy, Motocicliste Italiane, The Litas, Petrolettes… Organizzano uscite beginner, weekend road trip e workshop di meccanica 100% donne.

Conclusione

Da Dorothy Robinson nel 1940 ad Ana Carrasco campionessa del mondo, le motard non hanno mai aspettato che aprissero loro la strada. L’hanno tracciata. Tocca a te.

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